16 Novembre 2021

L’handmade in Italy di Virginia Casa incontra il gusto giapponese

Nella tradizione giapponese esiste il concetto complesso e ricco di significato che prende il nome di Omotenashi (お持て成し o おもてなし). “Ospitalità” è il termine italiano che nello sforzo di traduzione vi si avvicina di più, non riuscendo però a coglierne tutte le sue varie sfaccettature.

La omotenashi esprime una vera e propria dedizione verso l’ospite racchiusa nella ricerca dell’armonia, nella cura, nell’assenza di invadenza e nella capacità di prevedere le esigenze altrui. Il modo migliore per godere della omotenashi è partecipare ad un pasto in stile giapponese. Per i giapponesi, infatti, il pasto viene considerato il momento più importante della giornata: finalmente i familiari si possono riunire tutti insieme in un momento di relax e di pace gustando cibi genuini e deliziosi. Coloro che hanno piacere di essere invitati alla tavola giapponese godono di un’esperienza unica e vengono considerati come parte del nucleo familiare. La omotenashi, non solo si riflette nel comportamento che si ha verso il proprio ospite, ma anche sulla mise en place.

Una mise en place in stile giapponese che riesca a trasmettere cordialità e un’atmosfera calda e accogliente deve essere elegante, essenziale ed equilibrata. Per questo motivo, la food blogger giapponese Shio (@shio7769) non può fare a meno di utilizzare le ceramiche handmade in Italy di Virginia Casa, creando così delle mise en place costituite da: pochissime ceramiche e oggetti, dalla mancanza della tavoglia, così da dare risalto agli elementi presenti e da piatti da forme geometriche rigorose e semplici e dalle decorazioni sobrie.

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